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CONVEGNO

Asilo Nido Aziendale: attenzione anche ai più piccoli. L'esperienza di TIM.

Mercoledi 20 Aprile 2005 - Auditorium TIM,
via Sestriere 130/b Cascine Vica - Rivoli -Torino


Immaginate un luogo dove grandi e piccini possano stare vicini, dove tutto sia pensato a misura delle loro esigenze, dove anche gli affetti privati abbiano un valore e siano tenuti in grande considerazione.
Immaginate un’azienda che investa nel benessere dei suoi dipendenti e nel benessere dei più piccoli.
Immaginate che tutto questo venga fatto secondo una rigorosa qualità pedagogica.
Stiamo assistendo al nascere di una nuova cultura dell’infanzia e della famiglia: la cultura dell’ascolto e dell’accoglienza. In questo convegno vengono presentate esperienze e persone che oltre ad "immaginare" hanno lavorato e pensato a tutto questo.
Benvenuti nella realtà TIM, benvenuti al Telefonido!

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Per informazioni +39 3384632024 - telefonido.rivoli@cesed.com



Asilo nido aziendale: perché?
| Le agevolazioni economiche | Un nido di alta qualità pedagogica
Un esempio: il Telefonido TIM di Rivoli | I servizi integrativi | Alcuni progetti realizzati




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Realizzare un asilo nido può rappresentare per l’azienda l’espressione di apertura alle necessità del contesto sociale in cui opera e, più direttamente, una forma di attenzione per le esigenze dei propri collaboratori e dei loro bambini.
Si tratta anche di un’occasione per promuovere un miglioramento del clima aziendale e dell’immagine dell’azienda.
Non si deve escludere, inoltre, la possibilità di creare efficaci rapporti di collaborazione con le amministrazioni locali nello sviluppo di tali iniziative, usufruendo altresì di alcune agevolazioni economiche.
L’apertura di un nido aziendale può quindi concorrere a realizzare importanti obiettivi quali:

Obiettivi Sociali
Migliorare la qualità della vita dei dipendenti e offrire elevati standard qualitativi degli spazi dedicati ai bambini. Il genitore, e di conseguenza il bambino, affronta il trasferimento casa-asilo/ufficio-casa in modo più rilassato con turni orari adeguati anche alle esigenze lavorative.
Contribuire al miglioramento della qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, anche attraverso la riduzione del tempo da dedicare alla ricerca e all’accompagnamento dei figli agli asili nido.

Obiettivi Gestionali
Favorire un rientro delle lavoratrici dalla maternità in tempi più rapidi e con un atteggiamento più sereno; ridurre l’assenteismo e incentivare il personale con aumento della produttività, fidelizzazione del dipendente, soprattutto delle lavoratrici che abbiano carichi familiari. Il genitore è più rilassato e disponibile nel sentire il proprio figlio in qualche modo più vicino. Soprattutto affidandolo a strutture che operano secondo i più elevati standard professionali e qualitativi.

Obiettivi di genere
Favorire, attraverso il sostegno alla gestione familiare, le possibilità di sviluppo e carriera delle donne lavoratrici e la valorizzazione dell’apporto professionale di ciascuna di esse alla vita dell’impresa.

Obiettivi Immagine
Sia interna, verso dipendenti e sindacati, sia esterna con importante interesse da parte dei media e del territorio.
Obiettivi Economico/finanziari: possibilità di usufruire di finanziamenti agevolati con contributi in conto capitale sulle opere di adeguamento e di allestimento degli spazi.



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La normativa prevede svariate agevolazioni per la creazione di asili nido aziendali.
Ricordiamo qui le principali:

Legge 18 ottobre 2001 n.383 (c.d. Tremonti bis)
L’art.4 prevede che l’incentivo sia applicato alle spese sostenute dall’imprenditore per servizi, utilizzabili dal personale dipendente, di assistenza negli asili nido ai bambini di età inferiore ai tre anni e alle spese di formazione e aggiornamento del personale. Le spese in questione, ovviamente, devono essere considerate al netto di eventuali contributi e sono sia quelle relative a servizi acquisiti dall’esterno, sia quelle sostenute per l’organizzazione diretta del servizio.

Legge 28 dicembre 2001 n. 448 (Finanziaria 2002)
L’art. 70 istituisce un Fondo per gli asili nido nell’ambito dello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Entro il 30 settembre di ogni anno il Ministro del Lavoro provvede con decreto a ripartire tra le Regioni le risorse del Fondo. Le Regioni, a loro volta, provvedono a ripartire le risorse finanziarie tra i Comuni che ne fanno richiesta per la costruzione e la gestione degli asili nido nonché di micro-nidi nei luoghi di lavoro.
Le spese di partecipazione alla gestione dei micro-nidi e dei nidi nei luoghi di lavoro sono deducibili dall’imposta sul reddito dei genitori e dei datori di lavoro per un importo complessivamente non superiore a 2.000,00 euro per ciascun figlio/bambino ospitato negli stessi.

Legge 27 Dicembre 2002 n. 289 (Finanziaria 2003), art. 91 (Asili nido nei luoghi di lavoro)
Istituisce dall’anno 2003 il Fondo per il finanziamento dei datori di lavoro che realizzano servizi di asilo nido e micro-nidi. Ai fini dell’ammissione al finanziamento, i datori di lavoro presentano apposita domanda al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Per l’anno 2003, il Fondo dispone di risorse fino a 10 milioni di euro. Per gli anni successivi, con decreto del Ministro del Lavoro, è determinata la quota da attribuire al predetto Fondo. Anche negli anni 2004 e 2005 è stata stanziata la somma di 10 milioni di euro.

D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi)
Agevolazioni fiscali sono, infine, contenute nel Testo unico delle imposte sui redditi.
In particolare è utile sottolineare che le somme erogate dai datori di lavoro ai dipendenti per la frequenza di asili nido non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente (art.48) e che le spese sostenute dai datori di lavoro per la realizzazione di opere o servizi utilizzabili dai dipendenti sono deducibili per un ammontare complessivo pari al 5 per mille (art.65).

Esempi di Normativa Regionale attuativa:
Regione Piemonte:
• D.G.R. n. 28-9454 del 26 maggio 2003 “L. 448/2001 art. 70 - Micro-nidi - Individuazione dei requisiti strutturali e gestionali”
• D.G.R. n. 80-9710 del 16 Giugno 2003 L.R. n. 27/94 - Criteri per la concessione di contributi regionali a sostegno degli interventi di “realizzazione di micro-nidi” di cui alla L. 28 dicembre 2001, n. 448 art. 70.
• D.G.R. 8 marzo 2004, n. 20-11930 Modifiche ed integrazioni dell’Allegato A) “Standard minimi dei micro-nidi” alla D.G.R. n. 28-9454 del 26 maggio 2003 “L. 448/2001 art. 70”

Regione Lombardia:
• D.G.R. 12454 del 21 marzo 2003
• Finanziamento nidi aziendali
• D.G.R. 20762 del 16 febbraio 2005
• Requisiti per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi di accoglienza residenziale per minori




All’origine di ogni nido vi è un’immagine di infanzia, una pratica del rapporto con la famiglia, una precisa identità pedagogica. Sintetizziamo alcuni punti fermi che ispirano Ce.se.d. nella progettazione e gestione dei nidi.

L’attenzione al bambino come soggetto competente
Nelle interazioni sociali
Il bambino è un soggetto attivo, in grado di instaurare relazioni significative con più adulti, e con coetanei e bambini di età differente, adattandosi con flessibilità ad un contesto sociale vario ed articolato, ma organizzato e prevedibile, che gli consenta lo sviluppo graduale delle competenze cognitive necessarie al comunicare.
Gli spazi del nido devono essere quindi progettati in modo da essere articolati e flessibili, e da garantire differenti esperienze tra condivisione ed intimità, affinché la giusta compresenza di spazi per il gioco e la motricità, e di nicchie ed angoli, crei le condizioni anche per raccogliersi a rielaborare l’esperienza, maturandola in memoria, storia e poi identità.


Nella costruzione del proprio percorso di esplorazione e crescita
Quando il bambino ha una relazione di sicuro attaccamento con gli adulti di riferimento, è in grado sin da molto piccolo di iniziare attività di esplorazione del proprio corpo e dell’ambiente, e di manipolazione di oggetti. L’educatore/trice, rispettoso/a dell’autonomia del bambino, suggerisce proposte di attività aperte ma sufficientemente organizzate, affinché il bambino sia libero di trovare la sua strada: predispone il materiale, mostra il suo corretto utilizzo, tenendo ben presente il grado di maturazione delle differenti
aree di competenza di ciascuno.

Il coinvolgimento delle famiglie
E' la famiglia la prima e fondamentale responsabile della crescita e del benessere del bambino. L’educatore/trice ha il compito di inserirsi nell’iniziale relazione tra bambino e genitori, con l’obiettivo di accompagnarli al momento del distacco, ma tutelando allo stesso tempo la continuità delle esperienze del bambino.

Due linee metodologiche conseguenti:
La continuità nido-famiglia, che si realizza nella costante tessitura di trame di gesti e narrazioni, che, da un lato, raccontano al bambino del genitore, glielo rammentano, e, dall’altro, restituiscono al genitore le tracce di quei giorni, attraverso fotografie, piccoli oggetti, osservazioni.
L’ adozione di uno sfondo integratore, che implica la cura costante affinché ogni momento di passaggio sia ricco di intenzionalità educativa: la scansione della giornata-tipo aiuta così l’educatore/trice ed il bambino a muoversi su di una rete di esperienze prevedibili e flessibili insieme.

La cura dello spazio e degli arredi
Lo spazio al nido non è un contenitore anonimo di fatti, individui ed oggetti che lo riempiono: è luogo vivo, teatro e motore di relazioni, carico di significati anche affettivi. Al nido gli spazi sono perciò organizzati, in modo flessibile, per rispondere a due fondamentali bisogni del bambino:
• quello di identificazione/costruzione del sé
• e quello opposto ma complementare di relazione/comunicazione.
Una attenta cura dello spazio aiuta perciò a:
- offrire rassicurazione/individualizzazione
- favorire l’interazione (bimbi/bimbi; bimbi/adulti).
- alimentare il senso della scoperta
Ciò implica anche la scelta di materiali di qualità per gli arredi, che garantiscano condizioni di benessere e di sicurezza.

Il valore del tempo
Il tempo del bambino e quello dell’adulto viaggiano su registri spesso differenti.
Compito dell’educatore/trice è mediare fra tempo del bambino e tempo della vita adulta, aiutarlo ad apprenderne i ritmi: quello biologico e culturale, quello della biografia del quotidiano, quello settimanale, quello stagionale ecc.
Fondamentale sarà, in fase operativa, predisporre attività, spazio ed oggetti, affinché il tempo sia consapevolmente programmato, gestito, e possa quindi essere valutato.
Il tempo dell’attesa, il tempo della preparazione e di conclusione di un’attività, il tempo del ricongiungimento, il tempo della nostalgia e del ricordo; tutti questi momenti liminari debbono essere tutelati, custoditi dall’adulto, caricati di significatività, rispettati. Essi veicolano l’integrazione del sé, il senso di appartenenza del bambino a contesti diversi e rendono possibile concretizzare la relazione nido/famiglia.

La centralità dei momenti di routine
Le routines (il pasto come il sonno, il cambio come il momento dell’accoglienza e commiato ecc.) devono essere prevedibili nei tempi e nella qualità dello svolgimento, ma potersi comunque flessibilmente adattare alla crescita del bambino.
Il bambino, durante i suoi primi anni di vita, è alla ricerca delle coordinate sensoriali, cognitive, affettive, sociali e culturali del suo essere nel mondo; apprende gli spazi ed i tempi di sé e del contesto materiale e sociale, scopre il suo posto nelle trame di relazioni che lo accolgono. Tale sviluppo avviene perlopiù implicitamente e ad esso contribuisce in modo significativo la ripetizione attenta e curata dei semplici gesti del vivere quotidiano.

La professionalità del personale
La competenza relazionale dell’educatore/trice è tutt’uno con il suo bagaglio di conoscenza teorico/pratica. Come professionista della comunicazione con l’adulto e con il bambino, l’educatore/trice osserva in azione il comportamento comunicativo, lo progetta e programma, lo gestisce con consapevolezza, in un’ottica non giudicante e non direttiva. Proprio per il suo intrecciarsi con la quotidianità e i piccoli eventi quotidiani, la progettazione pedagogica viene sempre calibrata dal personale di ogni sezione (con la supervisione della pedagogista), in relazione sia agli obiettivi educativi che al particolare momento dell’anno. torna all'inizio della pagina



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L’Asilo nido aziendale TIM “Il Telefonido” è un luogo pensato con passione e amore, che si avvale di innovative metodologie didattico-pedagogiche in grado di offrire ai bambini dei dipendenti TIM una valida esperienza educativa, fondata sull’immagine di un bambino dotato di forti potenzialità di sviluppo e soggetto di diritti, che apprende e cresce nella relazione con gli altri.
L’équipe degli operatori, che adotta una Pedagogia dell’Ascolto, si è formata attraverso percorsi specifici, che comprendono anche corsi di formazione presso le prestigiose e innovative strutture di Reggio Emilia.

L’identità specifica del nido aziendale TIM di Rivoli si fonda su alcuni tratti distintivi.
• Il coinvolgimento delle famiglie nella vita e nella gestione del nido si concretizza attraverso la partecipazione che si mantiene viva e si rifonda ogni giorno nella pratica di relazione e comunicazione con le famiglie, percepite come risorsa, portatrici di cultura e competenze.
Il Nido concorre a creare una cultura dell’infanzia più attenta e consapevole. Si propone infatti come spazio di incontro e di dibattito sull’esperienza genitoriale e sulle problematiche educative più generali.
• L’organizzazione del gruppo degli operatori del Nido si fonda sul valore della collegialità, della relazione, del confronto e della corresponsabilità.
L’orario di lavoro si articola in ore a diretto contatto con i bambini e in ore di aggiornamento, di formazione professionale e di incontro con le famiglie.
I turni di lavoro garantiscono sempre un vantaggioso rapporto educatore/bambini: questo concorre a costruire le condizioni per un’alta qualità educativa del servizio.
• nel nido l’ambiente e gli spazi sono predisposti e studiati dal punto di vista architettonico e funzionale per sostenere l’intreccio di relazioni e incontri tra adulti e bambini, tra bambini e bambini, tra adulti e adulti. Specifica qualità del nido aziendale TIM è la presenza degli spazi atelier e mini-atelier. L’atelier e i mini-atelier sono intesi come possibilità quotidiana, per ogni bambino e per i bambini in gruppo, di avere incontri con più materiali, più linguaggi, più punti di vista, di avere contemporaneamente attive le mani, il pensiero e le emozioni, valorizzando l’espressività e la creatività di ciascun bambino.
• Anche la scelta di avere la cucina interna e di attuare percorsi nutrizionali biologici è un tratto distintivo del servizio. Il personale di cucina, altamente qualificato, prepara quotidianamente i pasti, seguendo una dieta bilanciata, elaborata secondo l’effettiva disponibilità sul mercato di sola frutta e verdura di stagione. La tabella dietetica viene consegnata ad ogni genitore.
La dieta può variare in relazione a particolari condizioni di salute del bambino certificate dal pediatra, ma anche in relazione a divieti alimentari dettati da scelte personali di cui le famiglie chiedano il rispetto.
Viene garantito il mantenimento della dieta personalizzata per ogni bambino fino al compimento dell’anno di età.

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Le esigenze delle famiglie e delle aziende possono essere molteplici e cambiare nel tempo. Ce.se.d. ha progettato diverse tipologie di servizio per rispondere in modo flessibile ai diversi bisogni.

Spazio Gioco
Si propone come un servizio ludico-educativo rivolto a bambini della fascia prescolastica ed ai loro genitori.
Ciò che lo caratterizza è la forte sottolineatura data alla centralità della relazione bambino-genitori: la coppia bambino-genitori non è soltanto utente del servizio, bensì principalmente protagonista attivo; l’educatore, perciò, agisce in termini di regia e di supporto.
Lo Spazio Gioco si propone anche come un aiuto alle famiglie che, nella situazione sociale tipica della vita contemporanea, possono talora trovarsi in condizioni di sostanziale solitudine nell’affronto di quel particolare momento del loro ciclo familiare che è costituito dalla nascita e dall’accudimento dei figli nei primi anni di vita.

Ludoteca
La ludoteca è organizzata per fasce d’età: bambini 0 - 3 anni, 3 - 6 anni, 6 -10 anni. È necessaria la presenza di un genitore/affidatario fino all’età di 6 anni. Può funzionare il sabato o prevedere anche momenti di apertura pomeridiana e pre-serale.
è destinata ai bambini e ai loro adulti di riferimento; la dimensione del gioco attraversa le menti e gli affetti anche dei genitori, li aiuta a ridefinirisi come persone, ricevendo dai piccoli stimoli e contributi a crescere continuamente. Nella ludoteca sono possibili attività di gioco libero e di laboratorio.

Centro Estivo
Il nido o l’edificio scolastico possono trasformarsi nel punto di partenza per un’esperienza ricca di svago e di scoperte. I turni, settimanali o quindicinali, prevedono numerose attività ludico-ricreative: grandi giochi organizzati; laboratori creativi; escursioni e gite; partecipazione a spettacoli musicali e teatrali; attività di apprendimento ludico dell’inglese; uscite in piscina; feste di percorso e di fine turno. Gli orari e i programmi vengono concordati tenendo presenti le esigenze delle famiglie e delle aziende.

Vacanze
Una proposta che segue lo stile del Centro estivo, con il valore aggiunto di essere vissuta in luoghi di villeggiatura. La professionalità delle èquipe degli animatori; il vantaggioso rapporto educatori/bambini; la ricchezza del programma ludico-ricreativo costituiscono alcuni dei punti forza della proposta. La scelta delle location verrà concordata con le famiglie e le aziende interessate.

Baby Parking
In particolari circostanze (fiere, convegni, manifestazioni) in cui le aziende si rivolgono a un vasto pubblico, nasce l’esigenza di garantire condizioni che facilitino la partecipazione di visitatori e persone interessate: tra queste rientra la necessità di offrire un’accoglienza adeguata ai bambini che accompagnano i genitori.
Ce.se.d. è in grado di progettare e organizzare tali iniziative, che possono includere anche la preparazione di pasti e merende particolarmente studiati in relazione ai gusti e alle necessità alimentari infantili.





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telecom
Per Telecom Italia S.p.a. la consorziata Ce.se.d. gestisce l’asilo nido “Mio Nido”. La struttura ospita fino a 40 bambini, figli dei dipendenti dell’azienda, presso la sede Telecom di Rivoli (Torino). Ce.se.d. si è occupata della consulenza sulla realizzazione degli spazi e della progettazione pedagogica e gestionale ottenendo i finanziamenti pubblici utili allo start up del progetto. Attualmente la nostra società si occupa della gestione complessiva della struttura con un proprio direttore e personale educativo, ausiliario e di cucina specializzato.
 
Università degli Studi di Milano
Per l’Università Statale di Milano la consorziata Ce.se.d. gestisce l’asilo nido “Bimbinsieme” per i figli dei dipendenti dell’Ateneo. Ce.se.d. si è occupata della consulenza sulla realizzazione degli spazi e della progettazione pedagogica e gestionale ottenendo i finanziamenti pubblici utili allo start up e alla successiva gestione del progetto. Attualmente la nostra società si occupa della gestione complessiva della struttura con un proprio personale educativo specializzato.
 
San Filippo Neri
Per l’Azienda Complesso Ospedaliero San Filippo Neri di Roma la consorziata Ce.se.d. gestisce l’asilo nido “Il Giardino dei Cuccioli”. La struttura ospita 60 bambini di cui 29 figli dei dipendenti dell’azienda e 31 provenienti dalle liste d’attesa del XIX Municipio del Comune di Roma. Attualmente la nostra società si occupa della gestione complessiva della struttura con un proprio direttore e personale educativo, ausiliario e di cucina specializzato.
 
Trenitalia
Per il Gruppo F.S. la consorziata Ce.se.d. gestisce l’asilo nido “Il Binario della fantasia” nei pressi degli uffici dell’Azienda in zona Garibaldi a Milano. La struttura ospita fino a 30 bambini figli dei dipendenti dell’azienda e provenienti dalle liste di attesa del Comune di Milano. Ce.se.d. si è occupata della progettazione, ristrutturazione degli spazi e della progettazione pedagogica e gestionale ottenendo i finanziamenti pubblici utili allo start up del progetto. Attualmente la nostra società si occupa della gestione complessiva della struttura con un proprio direttore e personale educativo ed ausiliario specializzato.
 
Università degli Studi Milano Bicocca
Per l’Università Bicocca di Milano la consorziata Ce.se.d. gestisce l’asilo nido “Bambini Bicocca”. La gestione è affidata ad un Consorzio al quale partecipano, oltre alla stessa Università, altre società implicate nella gestione della struttura. Il nido ospita fino a 70 bambini figli dei dipendenti dell’Università, provenienti dalle liste di attesa del Comune di Milano e da alcune aziende con le quali sono state stipulate convenzioni (Pirelli S.p.a., Deutsche Bank S.p.a.). Attualmente, in collaborazione con le altre consorziate, la nostra società si occupa della gestione complessiva della struttura. Il consorzio gestore si avvale di un proprio direttore e personale educativo, ausiliario e di cucina specializzato. La supervisione pedagogica è affidata alla Facoltà di Scienze della Formazione.
 
Azienda Ospedaliera Niguarda
Per l’Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda di Milano la consorziata Ce.se.d. ha effettuato la consulenza relativa alla realizzazione degli spazi e alla progettazione pedagogica e gestionale finalizzata all’ottenimento dei finanziamenti pubblici utili allo start up del progetto.
 
CNR di genova
Per il CNR di Genova, il gruppo, attraverso la società “Lo Scarabocchio”, gestisce il servizio di Nursery Aziendale presso l’Istituto Nazionale per Fisica della Materia. La struttura ospita attualmente 12 bambini figli dei dipendenti dell’azienda.
 
FIAT
Per Fiat Auto S.p.a., la consorziata Ce.se.d. ha effettuato la progettazione gestionale e pedagogica delle attività e gestisce l’asilo nido aziendale presso la sede di Mirafiori - Torino con un proprio direttore e personale educativo, ausiliario e di cucina specializzato. La struttura ospita 75 bambini figli dei dipendenti dell'azienda.
 
Per Agenzia Delle Entrate, la consorziata Ce.se.d. ha effettuato la progettazione gestionale e pedagogica delle attività e gestirà (apertura a Ottobre 2007) l’asilo nido aziendale presso la sede di Torino con un proprio direttore e personale educativo, ausiliario e di cucina specializzato.